Future Food Accelerator

Pronto al via il Future Food Accelerator. A crearlo c’è anche la catanese Tree

«Da italiani non potevamo non proporci come punta di diamante per l’innovazione legata a una delle nostre più forti tradizioni. con la nostra azienda abbiamo messo in campo la nostra esperienza e abbiamo dato vita, assieme agli altri partner, al Future Food Accelerator. Un progetto ambizioso che risponde pienamente a questa nostra volontà perché offre alle startup innovative un percorso personalizzato e le mette concretamente in connessione con le grandi aziende corporate che operano nel settore e che cercano soluzioni innovative specifiche». Antonio Perdichizzi, l’imprenditore catanese alla guida di Tree e vice presidente di Italia Startup – tra le altre cose – tradisce il suo (giusto) orgoglio nel parlare del Future Food Accelerator che mercoledì 25 gennaio sarà presentato a un parterre internazionale, nella sede  della Regione Emilia Romagna a Bruxelles.

Antonio Perdichizzi
Antonio Perdichizzi

Il Future Food Accelerator (FFA) è il nuovo progetto ideato e promosso da Andrea Magelli e Sara Roversi (founder di You Can Group e Future Food Institute), Antonio Perdichizzi (founder di Tree), Matteo Vignoli (direttore accademico del Food Innovation Program) e Alessandro Pirani (trustee del Future Food Institute), annunciato lo scorso dicembre a Milano e adesso pronto a diventare operativo. Quest’anno, infatti, è previsto il lancio di due call di accelerazione verticali, una sul Food Retail da aprile a giugno con un intero mese demo per testare i prototipi sul mercato ed una sul Future Food da settembre a dicembre.

Si tratta di un innovativo acceleratore che avrà sede a Bologna, accanto al Future Food Institute (FFI) e al Food Innovation Program (FIP), un insieme di iniziative create per sostenere lo sviluppo di idee imprenditoriali dirompenti e formare innovatori e giovani imprenditori nel mondo del food, capaci di generare impatti economici, sociali, culturali e ambientali positivi per l’intero ecosistema.

L’acceleratore ha dunque un seme siciliano al suo interno, poiché la Tree di Perdichizzi ha da subito lavorato al progetto. D’altronde, Perdichizzi è più che un esperto di questo tipo di processi di accelerazione e mentoring, avendo fatto di questa attività il core delle consulenze prestate dalla sua azienda a cominciare dal #WCap Accelerator di Tim a Catania. «Il Future Food Accelerator -aggiunge l’imprenditore etneo – è un modello che, in rete con gli altri progetti che stiamo realizzando, si apre naturalmente all’estero creando e ampliando una community dell’innovazione legata al food. Un vero e proprio Future Food Ecosystem che abbiamo messo in piedi e che vede l’Italia e le sue eccellenze in prima fila».

La mission di Future Food Accelerator è, infatti, proprio quella di supportare startup con progetti distintivi e ad alto potenziale di crescita, promuovendo inoltre l’open innovation tra le startup, le imprese e l’ecosistema globale del settore food.

 

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