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Il campeggio? Con CarPlusCamp si fa in sharing economy

Si chiama CarplusCamp e promette di rivoluzionare il mondo del campeggio grazie alla sharing economy. è uno dei progetti incubati dall’acceleratore Vulcanìc di Catania, focalizzato sull’innovazione sociale. Carpluscamp è infatti uno dei vincitori della call for ideas CoopUp lanciata qualche mese fa in collaborazione con Confcooperative Catania.

CarPlusCamp è un community marketplace che mette in contatto chi offre attrezzatura da campeggio con chi la cerca. Un modo per valorizzare attrezzature sottoutilizzate, per portare fuori dal camping l’atmosfera di connessione e scambio, per evitare viaggi chilometrici con attrezzature al seguito (o costi esorbitanti per trasportarle, per esempio, in aereo).

Il team è formato da Salvatore Giuffrida, Giuliana Gulizia, Andrea Battaglia e Nunzio Caggegi, quattro giovani (due catanesi, uno di Carlentini e uno di Randazzo) che hanno avuto la bella pensata, rivolgendosi al mercato dei campeggiatori «che in Italia conta 5,6 milioni di persone e genera una spesa di circa 2,6 miliardi di euro», spiega Salvo Giuffrida. L’idea piace e già CarplusCamp ha chiuso una partnership con Acsi, la più grande organizzazione europea in tema di camping, che promuoverà la piattaforma verso i propri associati. E ci sono contatti avanzati per chiuderne una anche con Decathlon Catania.

«Per la prima volta proviamo ad applicare la sharing economy al turismo all’aria aperta – aggiunge Giuffrida – La nostra piattaforma dà la possibilità di scambiarsi l’attrezzatura, di instaurare relazioni, di condividere esperienze, di avere un ritorno economico sia monetizzando il proprio equipaggiamento quando non viene usato, sia risparmiando quando c’è da andare in campeggio in luoghi lontani. In più, promuove un turismo sostenibile all’aria aperta».

Il business model è già chiaro: la piattaforma riceverà una commissione per ogni transazione e per ogni noleggio di automobile. Il processo di incubazione da Vulcanìc dura un anno, sei mesi residenziali con attività di formazione e sei mesi non stanziali. «Stiamo tentando di accelerare i tempi – rivela Giuffrida -, avere un primo prototipo della piattaforma a settembre e rilasciare il prodotto finito a novembre, pronto per essere utilizzato già dalla primavera 2017».

Per saperne di più:

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