Carlo Graziano, ceo di Splitit

Dai regali al crowdfunding, con Splitit le colletta è
on line

Collette on line. Dai regali al crowdfunding per finanziare un progetto o un buon proposito. E tanto altro ancora. Come nel caso della nazionale italiana di touch football, che è riuscita a raccogliere duemila euro per poter andare agli Europei. Una di quelle storie che certificano la bontà di Splitit, startup italiana creata dal catanese Carlo Graziano, che consente di creare delle collette online in pochi secondi, con una varietà di opzioni: è infatti possibile raccogliere fondi e/o donazioni per regali di gruppo, viaggi tra amici, cordate di acquisto, gestire le prevendite o la biglietteria di eventi, creare la propria lista nozze, lista laurea, lista bebè e, perché no, finanziare sogni e progetti, gestire la condivisione di spese di casa tra studenti e coinquilini, raccogliere le quote per le gite scolastiche, per tornei sportivi o di videogame, raccogliere fondi per cause sociali o per altre attività.

Rispetto alle classiche piattaforme di crowdfunding, Splitit consente anche agli utenti non registrati di effettuare la propria donazione, incrementando così anche il processo di coinvolgimento di donatori occasionali.

«L’idea di Splitit è nata dalla mia esperienza in Australia, dove ero andato per imparare l’inglese e giocare a pallanuoto – racconta Graziano, 32 anni, tanti anni in vasca come portiere -. La società per cui giocavo mi aveva incaricato di raccogliere fondi per la Red Ball, la cena a scopo benefico della squadra di pallanuoto. Con un mio amico ci siamo chiesi se esisteva un’alternativa al contattare i 120 invitati uno ad uno e chiedere i 70 dollari per la quota di partecipazione, oltre che sobbarcarsi la responsabilità di raccogliere 8000 dollari in contanti da portare al presidente. E’ così che ha preso forma l’idea della piattaforma per collette digitali».

Splitit_collette_online

Graziano, dopo avere conseguito un master in Australia, per motivi familiari è tornato a Catania «e con i soldi che avevo messo da parte ho lavorato al progetto, sono riuscito ad ottenere un finanziamento del Mediocredito Centrale e siamo partiti – racconta l’imprenditore catanese -. La prima versione di Splitit è stata rilasciata nel febbraio 2014, ma era ancora un prodotto non ottimale. Così, grazie ad una partnership con una realtà di Milano, dove abbiamo una sede, abbiamo affinato il prodotto e a novembre 2015 abbiamo rilasciato l’attuale versione».

I numeri già danno conforto: «Da novembre ad oggi sulla nostra piattaforma sono stati raccolti circa 300 mila euro e puntiamo ad arrivare a 500mila entro l’anno – rivela il ceo di Splitit -. Abbiamo circa 10mila iscritti e contiamo ad arrivare a 15 mila a fine 2016. Fino ad oggi ci sono state 300 collette, divise in varie categorie». Proprio in questi giorni è arrivata anche la notizia di un finanziamento da 150 mila euro ricevuto nell’ambito del programma Start&Smart di Invitalia per le startup innovative.

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